19 ottobre 2026
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Il coworking cresce e la Provincia rinnova l'accordo con la Federazione

Tredici sedi inCooperazione per residenti, aziende e turisti. Un’opportunità per i dipendenti provinciali e di Fbk

Gli spazi di coworking inCooperazione nascono per offrire a comunità locali e visitatori luoghi di lavoro accoglienti e flessibili, con connettività veloce, sale riunioni e uffici utilizzabili secondo le proprie esigenze. Oggi sono 13 le sedi attive in Trentino: Trento, Pergine, Civezzano, Primiero, Ledro, Levico, Tenna, Mezzana, Vigolo Vattaro, Fai della Paganella, Cagnò e Ziano di Fiemme. Si tratta di luoghi un tempo dismessi, rigenerati e restituiti alle comunità: un'opportunità per residenti e turisti, che qui trovano il modo di lavorare in tranquillità anche in vacanza, conciliando lavoro e piacere del soggiorno in Trentino.  

Ognuno trova nel coworking qualcosa di diverso. Ai freelance questi spazi offrono tutto il necessario per lavorare con comfort, dalle sedie ergonomiche alla connessione veloce, passando per un buon caffè, oltre a numerose occasioni per incontrare altri professionisti con cui scambiare idee e collaborazioni.  

Per i dipendenti sono il luogo ideale quando la casa non offre spazi adeguati, e un'occasione per risparmiare il tempo degli spostamenti, da dedicare ad affetti, hobby e comunità. Le aziende trovano soluzioni flessibili in tempi e costi, con strumenti utili a migliorare la qualità del lavoro e della vita dei collaboratori. E per i turisti, tra una riunione e un'incombenza improvvisa, sono la soluzione ideale per chi sceglie il Trentino come meta di vacanza senza rinunciare al lavoro. 

I motivi per scegliere il coworking sono tanti, dal risparmio di tempo alla sostenibilità, dalla comodità alle relazioni. Viaggiare dalle periferie verso il capoluogo porta via mediamente due ore al giorno, tra costi economici e ambientali: perché andare in ufficio quando si può lavorare più vicino a casa?  

Il sistema di prenotazione via app consente di accedere agli spazi quando serve, rendendo lo smartphone la chiave del coworking, mentre il wifi a banda larga, stabile e performante, permette di lavorare e fare meeting con tranquillità ed efficienza.  

A conferma della validità di questo modello, nel 2026 è stato rinnovato l'accordo che permette ai dipendenti della Provincia autonoma di Trento e a quelli della Fondazione Bruno Kessler di lavorare in modalità agile utilizzando gli spazi di coworking inCooperazione. Il concetto di lavoro agile, infatti, si evolve e sperimenta nuove forme organizzative: non più, o non solo, lavorare da casa, ma lavorare a distanza in uno spazio vicino a casa, funzionale e dotato delle strumentazioni necessarie per svolgere al meglio il proprio lavoro, riducendo gli spostamenti e dunque i costi e i tempi di viaggio, con benefici anche per l'impatto ambientale. 

Grazie al rinnovo dell'accordo nel 2026, i dipendenti provinciali e di Fbk possono continuare a utilizzare indistintamente gli spazi di coworking messi a disposizione, prenotandoli attraverso l'apposito sistema gestito dalla Federazione, che ha promosso, ideato e sostenuto la nascita di questi coworking fin dall’inizio e li ha accompagnati a diventare un'infrastruttura ormai stabile a supporto del lavoro agile in tutto il territorio trentino. 

LA VOCE DELLE COOPERATIVE COINVOLTE 


PAOLO CAMPAGNANO (Impact Hub Transition)
 

«Siamo pionieri del coworking: primo spazio a Rovereto 15 anni fa. Oggi gestiamo quattro spazi, tre a Trento e uno in Valle di Non (Novella). Duecento utenti abituali - professionisti, turisti, lavoratori da remoto - scelgono un contesto che favorisce coesione sociale e imprenditorialità, incontrando chi sviluppa progetti simili. Gli spazi ospitano anche eventi e formazioni; col Comune di Novella abbiamo selezionato cinque progetti imprenditoriali locali, offrendo formazione mirata e coworking gratuito». 


ILARIA PETRONE (Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana)
 

«Dal 2022 gestiamo cinque spazi di coworking: Levico, Tenna, Vigolo Vattaro, Civezzano e Pergine, ognuno con le sue particolarità. Ricavati da ex filiali della Cassa Rurale, sono stati riconvertiti in luoghi accoglienti che favoriscono collaborazione e relazioni sociali. Grazie a professionisti del territorio è nata una vera community, che ha posto le basi per nuove imprese. Alcuni spazi ospitano riunioni, corsi ed eventi, offrendo un'alternativa a chi è nel Trentino per turismo o a chi li preferisce all’ufficio». 


TANIA CELLANA (Cooperativa Sole)
 

«Il nostro coworking, inaugurato nel 2022 nell'ex Cassa Rurale di Molina di Ledro, ha uffici singoli, spazi comuni e una sala riunioni adatta anche a workshop ed eventi. Lo usano dipendenti della Provincia, psicologhe con sedute settimanali, liberi professionisti, turisti, soprattutto d'estate. Per sviluppare comunità anche d'inverno, abbiamo aderito a un progetto europeo che porta a Ledro tre "nomadi digitali" per un mese, con alloggio e spazio di lavoro, per vivere il territorio e socializzare». 



Autore: Alice Sommavilla - Ufficio Stampa Federazione Trentina della Cooperazione